Merenda alla Tenuta Vannulo

Finalmente una bella giornata di sole… Merenda alla Tenuta Vannulo! 🐮

Una gustosa pausa nel corso delle nostre ricerche, senza però rinunciare ai “prodotti della tradizione che si combinano con la sperimentazione di nuovi sapori” quali yogurt 🍧 e gelato🍦, preparati con materie prime di alta qualità.
Buon appetito 😝 … e rimanete nei paraggi per essere sempre aggiornati! Presto le ultime novità da #criscemunno, la pizzeria che #stacrescendo nel cuore di Salerno.🍕


L'olio d'oliva Cilentano

A quanto pare siamo i secondi produttori d’olio d’oliva nel Mondo e la presenza dell’olio caratterizza da secoli il paesaggio cilentano. Infatti l’olivo nel Cilento, terra di miti e sede dell’omonimo Parco Nazionale, ha radici antiche (probabilmente già a partire dal IV sec. a.C.). 🌱
Perciò, ancora una volta, la terra cilentana é stata gradita meta della nostra ricerca di prodotti tipici campani da selezionare per arricchire l’ormai prossimo menù di #criscemunno.
Ad ospitarci é stata l’Azienda Agricola Pietrabianca, a Casalvelino, che vanta oltre 10 ettari di uliveto, in gran parte costituito da Pisciottane e Salelle, da cui derivano, tra le altre, le quattro varietà d’olio EVO di punta di questo frantoio. 
Certamente non é mancata occasione di assaggiare le suddette prelibatezze, così da rinforzare la già consapevole decisione di avviare, anche in questo caso, una interessante collaborazione futura.

Restate nei paraggi per farvi ancora trasportare in giro per la nostra terra, 🐾 alla ricerca di prodotti genuini, e per essere sempre aggiornati sulle prossime novità targate #criscemunno.


Le Alici di Menaica

Il caldo estivo é scoppiato! ☀
…e l’estate é senz’altro il periodo perfetto per farsi un tuffo nel Cilento.
Meta di questa nuova scampagnata é stata Pisciotta, Marina di Pisciotta per l’esattezza, il cui mare e le bellissime spiagge non faticano ad ottenere ogni anno il riconoscimento della Bandiera Blu. 🐚
Ed é proprio nelle acque pisciottane, nelle notti di mare calmo, che viene ancora oggi attuata una tecnica di pesca antichissima, risalente addirittura all’età degli antichi greci: “le Alici di Menaica”. Infatti, nonostante al giorno d’oggi esistano numerose e moderne tecniche di pesca, una flotta di una decina di famiglie di pescatori continua a tramandare e portare avanti questa antica tradizione.

E proprio i membri di una di queste famiglie, dopo averci accolto nel loro 🐟”Laboratorio Artigianale Alici di menaica” 🐡, ci hanno istruito a riguardo, illustrandoci nei dettagli ogni singolo passaggio dell’utilizzo della rete da cui prende il nome la tecnica in questione, “la Menaica” appunto.
Dapprima il giovane di casa Rambaldo, Marco, ci ha raccontato la storia di come il tutto sia cominciato a partire da un minuscolo magazzino, per poi spiegarci come la Menaica selezioni soltanto le Alici più grandi, lasciando quindi gli esemplari più giovani liberi di incrementare la propria specie, garantendo così un metodo di conservazione che può durare intatto nel tempo.

La “lezione” si é poi spostata sul molo del porticciolo ⛵ di Marina di Pisciotta dove il signor Vittorio ci ha mostrato le imbarcazioni con cui, all’imbrunire, si raggiunge il largo, dove vengono stese le reti, sbarrando il percorso delle Alici. Queste, una volta intrappolate, perdono velocemente gran parte del loro sangue. Con la forza delle braccia poi si tirano in barca le reti e, delicatamente, si estraggono dalle maglie, una a una, staccando la testa ed eliminando le interiora. 
Infine siamo nuovamente rientrati in laboratorio, dove le Alici pescate vengono immediatamente lavorate: prima si lavano in Salamoia e poi si dispongono in vasetti di terracotta, alternate a strati di sale, dove inizia la stagionatura.

Anche questa volta é stata un’esperienza davvero emozionante, da cui abbiamo appreso molto e ne deriveranno certamente spunti per l’arricchimento del nostro menù.🍕


La pappacella napoletana di Vincenzo Egizio

Brusciano, in provincia di Napoli.
Questa é stata l’ennesima tappa del nostro giro di ricerche.
A contattarci è stato Vincenzo Egizio che ci ha gentilmente invitati a fargli visita presso la sua Azienda, casa di numerosi presidi Slow Food, in particolare della Papaccella Napoletana. Ed è proprio la presenza di quest’ultima che non ci ha fatto esitare neppure un secondo nell’accettare l’invito.
Tuttavia, come già detto, la riccia colorata, tipica di Brusciano, non era il solo presidio Slow Food che ci attendeva a casa Egizio, infatti v’era una grossa varietà di molti altri prodotti altamente rappresentativi del territorio napoletano, che molto orgogliosamente il caro Vincenzo ha voluto farci conoscere o semplicemente toccare con mano.

Tutti coltivati su terreni vulcanici, presso le Sue campagne a Somma Vesuviana, vi erano:
Il Pomodorino al piennolo del Vesuvio DOP, caratterizzato da un forte colore Rosso e da un sapore particolarmente amaro. Coltivato nei mesi di Maggio fino a Luglio, per poi essere raccolto e conservato appeso “a grappoli”;
L’antico Pomodoro di Napoli, conservato con varie metodologie: pelato, passato o a “pacchetelle”, tipicamete utilizzato per fare l’autentica pizza napoletana;
Il Fagiolo Dente di Morto di Acerra, cannellino di colore bianco e particolarmente sottile, la cui pastosità e il sapore intenso ne fanno da sempre un ingrediente caratteristico della tradizione gastronomica partenopea;
La confettura di Crisommole, ossia le Albicocche del Vesuvio.

E’ stata, anche questa volta, una giornata ricca di nozioni apprese dalle appassionate parole di Vincenzo che non tardavano ad illustrare tutti i prodotti che lo stesso, da ormai quasi un ventennio, coltiva presso le sue campagne vesuviane. Ed anche questa volta abbiamo potuto stringere una assai valida, seppur futura, collaborazione a favore del nostro ormai prossimo #criscemunno. 🍕