Brusciano, in provincia di Napoli.
Questa é stata l’ennesima tappa del nostro giro di ricerche.
A contattarci è stato Vincenzo Egizio che ci ha gentilmente invitati a fargli visita presso la sua Azienda, casa di numerosi presidi Slow Food, in particolare della Papaccella Napoletana. Ed è proprio la presenza di quest’ultima che non ci ha fatto esitare neppure un secondo nell’accettare l’invito.
Tuttavia, come già detto, la riccia colorata, tipica di Brusciano, non era il solo presidio Slow Food che ci attendeva a casa Egizio, infatti v’era una grossa varietà di molti altri prodotti altamente rappresentativi del territorio napoletano, che molto orgogliosamente il caro Vincenzo ha voluto farci conoscere o semplicemente toccare con mano.

Tutti coltivati su terreni vulcanici, presso le Sue campagne a Somma Vesuviana, vi erano:
Il Pomodorino al piennolo del Vesuvio DOP, caratterizzato da un forte colore Rosso e da un sapore particolarmente amaro. Coltivato nei mesi di Maggio fino a Luglio, per poi essere raccolto e conservato appeso “a grappoli”;
L’antico Pomodoro di Napoli, conservato con varie metodologie: pelato, passato o a “pacchetelle”, tipicamete utilizzato per fare l’autentica pizza napoletana;
Il Fagiolo Dente di Morto di Acerra, cannellino di colore bianco e particolarmente sottile, la cui pastosità e il sapore intenso ne fanno da sempre un ingrediente caratteristico della tradizione gastronomica partenopea;
La confettura di Crisommole, ossia le Albicocche del Vesuvio.

E’ stata, anche questa volta, una giornata ricca di nozioni apprese dalle appassionate parole di Vincenzo che non tardavano ad illustrare tutti i prodotti che lo stesso, da ormai quasi un ventennio, coltiva presso le sue campagne vesuviane. Ed anche questa volta abbiamo potuto stringere una assai valida, seppur futura, collaborazione a favore del nostro ormai prossimo #criscemunno. 🍕