Prima che le belle giornate di Novembre facessero spazio alle piogge, siamo tornati nuovamente in Lucania, alla ricerca di carni locali da proporre sulle nuove pizze in arrivo con il prossimo menu.
Siamo stati a Stigliano, 
primo comune della provincia di Matera, ai confini con il territorio potentino. Questo piccolo paese si trova a 1000 metri d’altezza ed è il più alto comune di montagna della sua provincia. È costituito da un centro storico intorno al quale si è sviluppato l’agglomerato moderno.
Una delle famiglie più antiche che vi hanno governato è di origini salernitane! Stigliano infatti è stata una dominazione longobarda.

L’agricoltura e l’artigianato garantiscono il sostentamento.
Tra le attività più rilevanti c’è la produzione di salumi artigianali ed il salume più caratteristico del paese (nonché di tutti i paesi montani del materano) è senza dubbio la “salsiccia pezzente”. 
Presso l’antico salumificio ‘don Francesco’, di Francesco Schettino, ci é stato concesso di assistere alla produzione di questo insaccato, presidio slow food.
La pezzente, come lascia intendere il nome, si prepara con i pezzi meno pregiati del maiale e con spezie tipiche del posto, come i semi di finocchio selvatico ed il peperone crusco di Senise.
Per quanto riguarda l’agricoltura, invece, con nostro grosso stupore, abbiamo avuto modo di visitare
uno dei “pistacchieti” più grandi e improbabili d’Italia. Con il suo clima, molto caldo in estate ed assai rigido nel periodo invernale, il territorio di Stigliano è la dimora perfetta per diverse varietà di pistacchio: la Cerasola, la Cappuccia, la Insolia, l’agostina e la natalora.
L’azienda che coltiva queste ‘frastuche’ (nome con cui in dialetto locale si definisce il pistacchio) ha una storia centenaria, anche se in realtà il pistacchio viene curato, nella grancia di Stigliano, da appena due decenni.

Restate nei paraggi se volete scoprire quali pizze abbiamo ideato per le due eccellenze di Stigliano🍕😍